
Per tutti coloro che, come me, possiedono un portatile Apple, sicuramente si preoccupano per la salute della batteria. Logicamente quello che vogliamo è che abbia la massima durata possibile, e questo è possibile se si realizzano periodicamente delle procedure di mantenimento basiche. Queste procedure sono realmente semplici ed i passi a seguire sono:
A partire da questo momento, la batteria sarà calibrata alla perfezione ed avrà un maggior rendimento. Nonostante ciò, tieni sempre in conto che le batterie diminuiscono il loro rendimento con il passare del tempo e con il numero di cicli di carica e scarica. Grazie a questo “piano di mantenimento“, potrai sicuramente aumentare la vita utile della tua batteria e del tuo portatile.

È ormai ufficiale che Intel presenterà la sua nuova gamma di processori basati sulla serie Core, meglio conosciuti come Arrendale, per dispositivi portatili il 3 Gennaio 2010. La compagnia offrirà tre tipo di processori:
Valutando con attenzione l‘attuale panorama della serie MacBook Pro, non è poi così strano pensare che questi processori Intel potrebbero essere utilizzati in un‘eventuale aggiornamento di questa gamma, prevista più o meno al principio del prossimo anno, apportando un significativo incremento della potenza del computer rispetto alla serie Core2Duo, attualmente montati sui nostri Mac portatili. Si dice anche che verrà lanciata una versione speciale con un voltaggio più basso per il MacBook Air, equipaggiato attualmente con un processore meno potente rispetto agli altri dispositivi.
Se state pensando di comprare un nuovo portatile Apple per questo Natale, fossi in voi aspetterei Gennaio per comprarlo, dato che queste previsioni sembrano abbastanza certe.

Molti di voi sicuramente ricorderanno l‘inclusione dei sensori di movimento nei portatili di Apple, principalmente perché, per presentarli, Steve Jobs fece saltare Phil Schiller dal primo piano su un materasso con un portatile tra le mani.
L‘idea era ed è meravigliosa, come molti sicuramente saprete, i sensori al rilevare un movimento brusco, manda in pausa le testine del disco rigido bloccandole. In questo modo eviteremo che le testine si muovano bruscamente mentre si sta scrivendo sul disco, danneggiando la superficie dello stesso, rendendolo la maggior parte delle volte inservibile.
Da quando sono apparsi di dischi rigidi SSD, ovviamente questa funzionalità non à più senso, in quanto questi dischi non hanno parti in movimento. In questo caso, quando i sensori di movimento rilevano un movimento brusco, il disco si disattiva, riducendo così il rendimento quando realmente questo non è necessario.
Pertanto se abbiamo un portatile Apple con un disco SSD, o se abbiamo deciso di cambiare il disco rigido “convenzionale“ del nostro portatile, esiste, per fortuna, un modo molto facile per comprovare se il sensore di movimento è attivo o meno:
Questi comandi solo funzionano con i sistemi operativi Tiger, Leopard e Snow Leopard. Se vogliamo disattivare il sensore di movimento in un iBook con Panther, dobbiamo scrivere ams invece di sms, “sudo pmset -a ams 0“. Se vogliamo riattivarlo, scriviamo 1 invece di 0.

Apple ha rinnovato la linea MacBook classica, adesso con un disegno molto più compatto e con maggiori prestazioni estratte dai modelli superiori. Tra le caratteristiche principali troviamo:
I nuovi modelli includono uno schermo lucido retroilluminato a LED da 13 pollici, batteria integrata da 7 ore di autonomia, trackpad multi-touch in vetro, GeForce 9400M di Nvidia con 256 MB di SDRAM DDR3 condivisa con la memoria principale, MagSafe e molto altro. Dispongono di cavo di alimentazione magnetico, WiFi integrato, SuperDrive, iSight integrata e porte per tutte le necessità.
Si offre un modello con processore Core 2 Duo di Intel a 2,26 GHz con 3 MB di cache di livello 2 condivisa che funziona a la stessa velocità del preocessore, con Bus frontale a 1.066 MHz, 2 GB di SDRAM DDR3 (in due moduli SO-DIMM da 1 GB) a 800 MHz, compatibile con i moduli SO-DIMM fino a 4 GB.
Come opzioni troviamo la possibilità di aumentare la memoria RAM fino a 4 GB DDR3 e disco rigido fino a 500 GB a 5.400 rpm.
Il prezzo: 879€.

Stanco dei riflessi del tuo schermo glossy? Personalmente preferisco il display lucido all’opaco, anche se in certe condizioni, i riflessi sullo schermo riducono notevolmente la visibilità. Dello stesso parere non saranno tutti coloro che utilizzano i MacBook Pro “professionalmente”, come designer grafici e pubblicitari, che preferiscono decisamente lo schermo opaco al lucido proprio per evitare i riflessi…e salvaguardare la vista!
Grazie a Radtech, possiamo trasformare il nostro schermo glossy in uno mate per soli 13,50 Euro. Questa compagnia ha ideato delle lamine protettrici, simili a quelle usate nell’iPhone ed iPod Touch, grazie alle quali possiamo convertire uno schermo lucido in uno opaco.
La lamina è compatibile con tutti i modelli Mac, è realizzata in vinile con un adesivo speciale che non lascia residui quando vogliamo toglierla ed semplicissimo usarla senza l’ausilio di nessun supporto tecnico.
A questo prezzo, vale davvero la pena.

Dalla foto che apre il seguente post, possiamo notare come alcuni utenti del nuovo MacBook Unibody in alluminio stiano iniziando ad avere problemi di decolorazione del case dei loro dispositivi.
Effettivamente è la prima notizia che riceviamo rispetto a questo tema e, per quello che sembra, Apple non si fa carico di questo difetto. Emanuele, uno dei nostri primi lettori, ha ricevuto la seguente risposta da Apple:
Stimato Manuele:
Buon pomeriggio, il problema che presenta il tuo dispositivo è un problema cosmetico in quanto sembra sia stato graffiato il topcase e questo non è coperto dalla garanzia.
Rimango a disposizione per eventuali dubbi o chiarimenti.
Saluti.
Da quello che ci racconta Emanuele, il MacBook ha 9 mesi e “ci giura” che non è stato affatto graffiato.
Qualcuno di voi ha notato lo stesso problema?

Secondo quanto afferma la gente di Appleinsider, si rumoreggia che Apple stia pensando in una rinnovazione del suo MacBook bianco come portatile economico.
Il ridisegno consisterebbe nel ridurre lo spessore dello stesso MacBook rendendolo più fino, più leggero e con una ristrutturazione della posizione della componentistica interna dello stesso. Se questo rumor vedrà effettivamente la luce, sarebbe il primo ridisegno si questo MacBook dopo 3 anni, quando il suo lancio segnò la scomparsa degli iBook.
Non si sa ancora se rimarrà un modello unico o verranno presentate differenti versioni come la serie Pro, soprattutto per evitare che questo portatile rimanga all’ombra del suo fratello maggiore. Speriamo che il prezzo sia abbastanza competitivo.
Via | Appleinsider