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Aggiornamento: Safari 4.0.5

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Questo aggiornamento è consigliato a tutti gli utenti di Safari e include miglioramenti alle prestazioni, alla stabilità e alla sicurezza dell’applicazione, tra cui:

  • Miglioramenti alle prestazioni di Top Sites
  • Miglioramenti alla stabilità dei plugin di terze parti
  • Miglioramenti alla stabilità dei siti web con moduli on-line e tecnologia SVG (Scalable Vector Graphics)
  • Risoluzione di un problema che impediva la modifica delle impostazioni di alcuni router Linksys da parte di Safari
  • Risoluzione di un problema che impediva ad alcuni utenti di iWork.com di commentare i documenti

Per informazioni dettagliate sul contenuto di sicurezza dell’aggiornamento, visita il sito: http://support.apple.com/kb/HT1222?viewlocale=it_IT.

Soluzione per i problemi del Finder

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In questo post cercheremo di risolvere i problemi più comuni che si possono verificare nell‘utilizzare il Finder di Mac OS X. Alcuni possono essere minori, come quando non si memorizza la posizione e/o dimensione delle finestre, ed altri più gravi, come quando si chiude inaspettatamente quando cerchiamo di aprire una directory specifica. In entrambi i casi è consigliabile avere a portata di mano questo tutorial prima di complicarci la vita cercando soluzioni più specifiche.

Dobbiamo partire dal concetto che il Finder memorizza le sue preferenze esattamente come qualsiasi altra applicazione di Mac OS X. Per questo motivo, in alcuni casi questi file si possono danneggiare, provocando così un cattivo funzionamento del Finder. Il modo più semplice per risolvere questi problemi è quello di eliminare questi file di preferenze, in modo che Mac OS X possa generarli di nuovo.

Per eliminare le preferenze del Finder dobbiamo:

  1. Aprire il FInder e all‘interno della cartella utente (“illadro“ nel mio caso) seguire il path Libreria > Preferences.
  2. Spostare nel cestino i file com.apple.finder.plist e com.apple.sidebarlists.plist.

Nel caso che il Finder non si possa aprire, possiamo eseguire la stessa procedura grazie a Terminal:

  1. Avviamo Terminal.app (Applicazioni > Utility)
  2. Scriviamo queste linee di comando seguite da ENTER dopo ogni linea:
    • rm /Library/Preferences/com.apple.finder.plist
    • rm /Library/Preferences/com.apple.sidebarlists.plist

Affinché i cambi effettuati abbiamo effetto, dovremo chiudere sessione o riavviare il Finder.

Cathodique: un modo alternativo di guardare video di YouTube

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Quanti di voi amano guardare video su YouTube? Da oggi, noi gente di Mac, avremo un modo alternativo per farlo. Infatti la compagnia Coding Robots, ha appena lanciato Cathodique, un client Mac dedicato a YouTube. Ci permetterà di cercare e vedere video del popolare portale di video online, senza la necessità di utilizzare il nostro browser, combinando comodità e performance di un player desktop con l‘enorme quantità di contenuto video di YouTube.

L‘interfaccia è molto semplice: scriviamo quello che vogliamo cercare nel motore di ricerca e ci verranno proposti tutti i video relazionati con la nostra ricerca, con una serie di miniature nella barra laterale. Facendo doppio click su una miniatura, si avvierà il video corrispondente nella parte principale dell‘applicazione. Da quí potremo controllare la riproduzione, cambiare sul modo HD, o visualizzare il video a schermo intero.

Però una delle principali caratteristiche dell‘applicazione non risiede nella parte visibile, ma bensì nelle sue viscere. Invece di essere una semplice cornice per i video di YouTube, Cathodique utilizza il motore di QuickTime per riprodurre i video, che si traduce in un consumo decisamente minore rispetto alla riproduzione dello stesso video in Safari usando Adobe Flash. Secondo il sito ufficiale, la miglioria del rendimento varia tra il 200% ed il 300% dipendendo dalla qualità video.

L‘applicazione richiede come minimo Mac OS X 10.6 Snow Leopard e ha un prezzo di 14 dollari. Possiamo però scaricare una demo valida per 30 giorni seguendo questo link. Inoltre, essendo ancora la versione 1.0, potremo trovare qualche errore nell‘applicazione.

I prossimi MacBook Pro miglioreranno il sistema duale della scheda grafica

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Più passa il tempo e più dettagli di quello che includerà la nuova generazione di MacBook Pro vengono a galla. La gente di Appleinsider ci informa che i prossimi MacBook Pro avranno un miglior sistema duale delle schede grafiche.

Ricordiamo che dal lancio della gamma unibody, i MacBook Pro da 15 e 17 pollici vantano la disponibilità di ben due schede grafiche Nvidia: una con memoria condivisa e l‘altra dedicata. Nonostante ciò, passare da una scheda all‘altra è un cambio abbastanza incomodo, dato che è necessario chiudere la sessione in corso in modo che Mac OS X possa riavviare il modulo grafico. Le migliorie che verranno apportate nella nuova generazione, ci risparmieranno, appunto, questo passo, potendo così cambiare la scheda grafica in modo immediato.

Questo sarebbe possibile grazie alla tecnologia Optimus di Nvidia, che a parte cambiare la scheda grafica “al volo“, permetterà di risparmiare energia ottimizzando del doppio la durata della batteria degli attuali MacBook Pro.

Il fatto di poter cambiare rapidamente la scheda grafica, sarebbe davvero una miglioria apprezzabile, pertanto speriamo che questo rumor si realizzi insieme al lancio della nuova linea MacBook Pro.

Converti le immagini di disco .nrg a .iso usando Terminal

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Uno dei vantaggi di usare un sistema operativo con cuore Unix è quello di avere una potente applicazione chiamata Terminal grazie alla quale potremo risolvere vari problemi semplicemente utilizzando delle linee di codice, senza obbligatoriamente ricorrere a software di terze parti.

I file .nrg sono immagini di disco create attraverso il famosissimo programma Nero e che Mac OS X non riconosce. Nonostante esistano programmi esterni come Toast (al modico prezzo di 99,99€) che ci permettano di utilizzare queste immagini di disco, fortunatamente esiste un metodo gratuito per convertire queste immagini in file .iso riconosciuti dal nostro Mac OS X.

La prima cosa da fare è quella di installare Xcore, il software di sviluppo di Mac OS X. Possiamo trovare quest‘applicazione nello stesso DVD di Mac OS X oppure, se possiedi i due DVD che hai trovato quando apristi per la prima volta la scatola del tuo Mac, Xcode si trova nel DVD numero 2.

Per poter convertire file immagine da .nrg a .iso andremo ad utilizzare l‘unione di Xcode con il progetto di Macports. Questo progetto di codice aperto ci permetterà di installare piccoli programmi direttamente da linea di comandi di Mac OS X. Per i linuxiani, qualcosa di simile a quello che si poteva fare con i pacchetti della distribuzione Debian con il comando apt-get.

Bene, a questo punto, una volta installato Xcode, procediamo con il download del file .dmg di Macports, corrispondente alla versione di Mac OS X che stiamo utilizzando. Lo installiamo e procediamo con l‘aggiornamento del pacchetto, introducendo questa linea di comando in Terminal:

sudo port selfupdate -v

Vedremo come dallo stesso Terminal ci connetteremo al server di Macports per comprovare se disponiamo della ultima versione del programma. Una volta fatto ciò, non ci resta che installare l‘applicazione nrg2iso direttamente da Terminal:

sudo port install nrg2iso

Ancora una volta ci connetteremo al server esterno e inizierà il download del pacchetto di questo piccolo programma scritto da G. Kokanosky. Una volta installato, non ci resta che invocarlo da Terminal per procedere con la conversione del file .nrg a .iso. Non dimentichiamo di scrivere il path intero dove si trova il file .nrg e quindi scriviamo:

nrg2iso fileimmagine.nrg fileimmagine.iso

Per dover di cronaca, ricordiamo che esistono occasioni in cui i file immagine .nrg non sono compressi. Per tanto, semplicemente cambiando l‘estensione da .nrg a .iso, potremo tranquillamente leggere il contenuto dell‘immagine. In questo caso, lo stesso programma che abbiamo appena installato ci informerà di ciò.

Mac OS X 10.6.3 Build 10D561 inviata agli sviluppatori

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Sembra proprio che siamo vicini al lancio ufficiale della versione di Mac OS X 10.6.3. Infatti Apple ha appena consegnato agli sviluppatori l‘ennesima build, la 10D561, e come le altre due versioni precedenti, non sono stati dichiarati ufficialmente i cambi e le migliorie che questa versione apporta. Adesso i betatester dovranno concentrarsi su Bluetooth, iCal, le porte USB, i controller grafici e QuickTime.

Aggiornamento: Aperture 3.0.1

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This update improves overall stability and addresses a number of issues in Aperture 3, including:

  • Upgrading libraries from earlier versions of Aperture
  • Importing libraries from iPhoto
  • Importing photos directly from a camera
  • Memory usage when processing heavily-retouched photos
  • Face recognition processing
  • Adding undetected faces using the Add Missing Face button
  • Printing pages containing multiple images
  • Printing photos and contact sheets with borders and metadata
  • Editing photos using an external editor
  • Display of images with Definition and Straighten adjustments applied
  • Zooming photos in the Viewer and in the Loupe using keyboard shortcuts
  • Accessing Aperture libraries on a network volume
  • Selecting and moving pins on the Places map
  • Adding and editing custom locations using the Manage My Places window
  • Switching between masters when working with RAW+JPEG pairs.

The update is recommended for all users of Aperture 3.

For detailed information on this update, please visit this website:http://support.apple.com/kb/TS2518

Comprimi PDF utilizzando Anteprima

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Se sei tra quelli che lavorano con molti file in formato PDF e devi inviarli per e-mail o semplicemente vuoi che occupino meno spazio sul tuo disco duro, puoi utilizzare un semplice trucco per comprimere questi tipi di file senza ricorrere ad un programma extra.

Per far ciò dobbiamo aprire il documento PDF che vogliamo comprimere in Anteprima. Una volta aperto, dobbiamo salvare il documento facendo click su ARCHIVIO —> REGISTRA COME… e selezionare nel menù l‘opzione “Reduce File Size“ che troviamo tra le opzioni del Filtro di Quartz.

I risultati sono abbastanza buoni con i file di testo, mentre con contenuti vettoriali le perdite sono minime e con contenuti a colori si notano ancora di più. Facendo delle prove con differenti file PDF, siamo riusciti a ridurre di ben 7 volte le dimensioni originali.

MobileMe finalmente accessibile dall’iPhone

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Continuiamo con l‘attualità legata ai prodotti della mela, e questa volta è il turno di MobileMe, il tanto odiato e amato servizio di posta e non solo di Apple. Per tutti i possessori di un iPhone e iPod Touch, sicuramente vi sarete accorti che se si provava ad accedere a MobileMe, saltava fuori un messaggio informandoci che ciò non era possibile. Da oggi, grazie soprattutto alla presentazione dell‘iPad, Apple ha deciso di dare accesso libero dai suoi dispositivi mobili a MobileMe, rendendo questo servizio molto più flessibile e comodo.

Apple ha aggiornato il portale di MobileMe, un ridisegno che aggrega i link per il download di iDisk.app e Gallery.app, così come la funzione di “Find my iPhone“. Ricordiamo che primo di questo upgrade, entrando in MobileMe ci veniva visualizzato solo un link con le istruzioni di come configurare Mail, Contatti, Calendari nel nostro Mac o PC, però no nell‘iPhone.

Per coloro che sono cliente Me, come vi funziona questo nuovo accesso? Dai primi commenti nella blogosfera, sembra che il Find my iPhone è limitato.

Nuova beta di Google Chrome per Mac con estensioni

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Il team di sviluppo di Google ha appena pubblicato una nuova beta di Google Chrome per Mac, aggregando supporto per le estensioni e sincronizzazione dei segnalibri, tra le varie novità. Alcune di queste novità erano già presenti nella versione per sviluppatori, però da adesso tutti gli utenti potranno accedere ad altre 2200 estensioni disponibili per Chrome, e sincronizzare i propri segnalibri tra vari computer, indipendentemente se si usa Mac, Windows o Linux.

Con questa nuova pubblicazione, Google Chrome si converte sempre più in un degno rivale di Firefox, attualmente il browser più completo fino al momento. Secondo le loro parole, gli sviluppatori di Chrome concentrano i loro sforzi nel fornire al loro browser un‘esperienza di navigazione rapida, sicura e semplice. Tra le migliorie per la versione Mac troviamo:

  • Estensioni
  • Sincronizzazione con i segnalibri
  • Amministratore dei segnalibri
  • Amministratore dei cookies
  • Amministratore dei servizi
  • Supporto nativo per i gesti del mouse come lo zoom ed il cambio di pagina
  • Migliorie nella stabilità dei plugin (incluso Adobe Flash Player)

Se ancora non hai provato Google Chrome, puoi scaricarlo direttamente dalla sua pagina web, mentre se sei già utente, puoi aggiornare alla versione 5.0.307.

A continuazione, un video dimostrativo delle virtù della nuova versione:

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