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iPhone OS 3.1.3: problemi di batteria e sincronizzazione

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Un paio di giorni fa vi parlavamo del fatto che l‘iPhone OS 3.1.3 non sta raggiungendo il successo del suo predecessore. Oggi abbiamo scoperto che molti utenti che stanno utilizzando questa nuova versione, stanno soffrendo dei problemi. Nonostante questa versione avrebbe dovuto sistemare i problemi di batteria sofferti dall‘iPhone 3GS, sembra proprio che non è così. L‘indicatore della batteria continua a cambiare rapidamente senza nessuna logica, mentre la durata stessa è diminuita ancora di più.

Alcuni utenti si lamentano anche della sincronizzazione delle liste di riproduzione. Tecnicamente, i file vengono copiati correttamente nel dispositivo, sia iPhone che iPod Touch, però la lista di riproduzione è vuota o mancano delle canzoni. Apple ancora non si è espressa a riguardo, però sicuramente riceveremo un ulteriore aggiornamento di iTunes o dell‘iPhone OS.

iPhone OS 3.1.3: moltissimi utenti non si aggiornano

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C‘era da aspettarselo. Moltissimi utenti che possiedono un iPod Touch o un iPhone con jailbreak hanno deciso di continuare ad utilizzare la versione anteriore dell‘iPhone OS per non perdere i benefici di questo hack. Almeno questi sono i dati che sono stati pubblicati da Medialets, che hanno valutato la reazione degli utenti nei confronti di questo nuovo aggiornamento.

Questa versione, che venne lanciata poco più di una settimana fa, è stata scaricata solo dal 14% degli utenti che possiedono la versione anteriore di questo sistema operativo. Ricordiamo che l‘iPhone OS 3.1.3 solo risolve errori minori come il report della batteria, alcuni problemi con applicazioni di terze parti che non vengono eseguite correttamente ed installa patch di sicurezza.

Effettivamente, valutando quello che offre questa versione, conviene rimanere con la versione 3.1.2. E voi cosa ne pensate? Avete già aggiornato alla versione 3.1.3?

Adobe Flash CS5 includerà il “Packager per iPhone”

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La prossima versione di Flash Professional (parte della creative suite CS5 di Adobe), che attualmente si trova in fase beta provata, includerà un‘opzione di esportazione chiamata “Packager for iPhone“, che permetterà impacchettare un progetto realizzato con Adobe Flash per poter essere eseguito come un‘applicazione nativa per l‘iPhone OS. Questa è una buona notizia per gli oltre due milioni di sviluppatori Flash in tutto il mondo. Con questa opzione, i programmatori di contenuti Flash, potranno vendere facilmente applicazioni nell‘App Store.

Adobe non ha tardato nel creare una pagina mostrando le prime demo. La troviamo in Adobe Labs, dentro della sezione Flash Professional CS5, dove è stato creato un appartato speciale dedicato al Packager for iPhone.

Però, se vogliamo essere critici, questo continuerebbe lasciando Safari senza supporto Flash nel web.

Le “scuse“ di Apple per non includere supporto Flash nell‘iPhone OS sono varie e tutte molto valide:

  • È lento ed inneficiente
  • Divora letteralmente la batteria
  • È pieno di bug

Queste sono le ragioni principali menzionate da Apple. Le ragioni che possiamo aggiungere noi sono:

  • Apple non vuole permettere che si possa sviluppare software per iPhone con un SKD che non può controllare direttamente. Soprattutto per ragioni di sicurezza e qualità.
  • Le applicazioni sviluppate con Flash sono di bassa qualità.
  • Flash non può accedere alle API per tecnologie specifiche dell‘iPhone OS, come possono essere l‘accelerometro, la bussola, il GPS, la musica dell‘iPod, i contatti dell‘agenda, le mappe…
  • Flash non può sfruttare le capacità grafiche dell‘hardware e non si può sviluppare nulla in 3D.
  • Abbiamo seri dubbi sul fatto che Flash possa gestire eventi multitouch.
  • Siamo quasi sicuri (salvo smentite tecniche) che Flash gestirebbe in modo pessimo la memoria delle sue applicazioni (come accade nella versione desktop).

Sono sicuro che esistono molte altre ragioni per le quali non si dovrebbe includere Flash nell‘iPhone OS. Sì, abbiamo detto prima che questa è una buona notizia per Adobe e tutti gli sviluppatori Flash, però è una buona notizia per noi utenti? Mi modesta opinione è che no, in quanto questo apporterà solo una valanga di applicazioni mediocri nell‘App Store.

E per coloro che seguono anche il mondo Microsoft, si sta pianificando qualcosa di simile anche con la piattaforma Silverlight (concorrenza diretta di Adobe Flash).

Tre modi distinti di rifiutare una chiamata con l’iPhone

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Sicuramente più di qualcuno di voi, a questo punto, ancora non sa come rifiutare una chiamata con l‘iPhone. Quando riceviamo una chiamata e, per qualsiasi motivo, non vogliamo rispondere, esistono tre possibili forme per rifiutarla:

  • Se la chiamata entra quando stiamo utilizzando il telefono, basterà premere il bottone rosso Rifiutare.
  • Se la chiamata entra quando l‘iPhone è bloccato o in riposo, basterà premere due volte il bottone Home.
  • Se stiamo utilizzando gli auricolari nel momento che entra la chiamata, semplicemente dovremo mantenere premuto il tasto del microfono durante qualche secondo.

Con questi semplici modi, possiamo finalizzare una chiamata senza aspettare che chi ci chiama chiuda.

Gestisci la tua SIM con SIManager per iPhone

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Forse una delle cose che dovrebbero essere aggiunte in un prossimo aggiornamento dell‘iPhone OS, è la possibilità di poter gestire la nostra scheda SIM.

Per fortuna, mentre aspettiamo che Apple ci ascolti e renda ufficiali caratteristiche del genere, Cydia ed il Jailbreak ci vengono incontro, creando continuamente applicazioni ed utilità davvero interessanti per il nostro iPhone ed iPod Touch.

Giovanni Chiappini, autore di SIManager, ha aggiornato la sua applicazione per iPhone, includendo l‘opzione per copiare tutti i nostri contatti sulla scheda SIM. L‘applicazione è ancora in fase beta e permette Importare, Editare e Creare nuovi contatti nella SIM.

Tra le novità di questa versione troviamo:

  • Movimento corretto dei numeri con prefisso internazionale (es: +39).
  • Opzione diretta per Aggiungere alla SIM, che riduce i nomi a 14 caratteri.
  • Aggiunta l‘opzione Copiare iPhone alla SIM, che permette copiare tutti i nostri contatti alla SIM.
  • Verranno eliminati gli spazi ed i caratteri speciali quando copieremo i contatti alla SIM.

Se vuoi provare questa beta, puoi scaricarla direttamente dal repository Cydia di BeYouriPhone.

Come proteggere il tuo iPhone con jailbreak dai virus

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Con la comparsa dei primi virus per iPhone, molti utenti, presi dal panico, hanno iniziato a cercare soluzioni. Anche noi de LaMelamozzicata abbiamo preso a cuore le vostre richieste e vi postiamo un metodo di protezione davvero efficiente.

Quando realizziamo il processo di jailbreak ed installiamo Cydia, quello che facciamo non è altro che installare un protocollo di rete sicura SSH mediante l‘installazione di OpenSSH. È proprio questo che permette l‘accesso completo al vostro iPhone. In questo modo ogni utente può cambiare e modificare a volontà i file dell‘iPhone. Però, così come il proprietario del gadget può realizzare questi cambi, anche persone esterne possono realizzare la stessa operazione, essendo il nome utente e la password universali.

Bene, per proteggere il vostro iPhone è necessario seguire il passo a passo che vi proponiamo, che prevede l‘uso di Terminal in Mac OS X, l‘iPhone connesso al Mac ed una connessione ad Internet:

  1. Apriamo il Terminal e scriviamo: ssh root@ip, dove IP sarà quello che ci assegnerà la nostra rete WiFi o la rete che stiamo usando. Facciamo click su ENTER.
  2. A questo punto il processo ci chiederà di introdurre una password: scriviamo “alpine“, la password universale. Facciamo click su ENTER.
  3. A questo punto dovremmo essere loggati all‘iPhone attraverso SSH. Per cambiare la password dobbiamo scrivere “passwd“ e premiamo ENTER. Immediatamente il processo ci chiederà di introdurre la password vecchia (alpine) e successivamente la nuova password due volte e premiamo ENTER. Scriviamo la password che vogliamo e voilà! Il nostro iPhone sarà protetto.

Per cambiare il nome utente, suscettibile ad attacchi maliziosi, dobbiamo scrivere “login“ e fare click su ENTER. Successivamente scriviamo “mobile“ e di nuovo ENTER e ripetiamo il passo 2. nel processo sopra indicato.

A questo punto il nostro iPhone sarà protetto contro attacchi malizioni.

Multifl0w: interfaccia multitask per iPhone/iPod Touch

Uno degli aspetti negati del “push“ nell‘iPhone/iPod Touch, è sicuramente l‘eccessivo consumo della batteria ed il fatto che non tutte le applicazioni supportano questa caratteristica. Inoltre sembra quasi che la stessa Apple abbia introdotto il “push“ per cercare di sostituire il multitasking nell‘iPhone/iPod Touch.

Oggi vi presentiamo un‘applicazione che permetterà al nostro gadget preferito di avere più applicazioni funzionando allo stesso tempo. Multifl0w è una interfaccia grafica che, insieme alll‘applicazione Backgrounder, permette convertire il nostro iPhone/iPod Touch in un dispositivo multitask e gestire le applicazioni aperte utilizzando lo stesso stile di Safari, come potete vedere nel video d‘entrata. Ovviamente è necessario avere un iPhone jailbreakato per poter far funzionare entrambe le applicazioni. Multifl0w si può installare da Cydia pagando 4,99 dollari.

Sinceramente non so come si comporterà con il passare del tempo e si tratti della soluzione definitiva, però credo che questo sia il cammino giusto, che Apple avrebbe dovuto scegliere quando optò per le notifiche Push.

Avrà a che vedere il fatto che gli operatori telefonici non vogliono che applicazioni come Skype funzionino continuamente?

Già abbiamo un nuovo virus nell’iPhone

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A pochi giorni dalla variante del virus iKee per iPhone, già abbiamo un nuovo malware pronto ad infettare il tuo gadget Apple. Il nuovo virus si chiama iPhone/Privacy e si basa sullo stesso exploit.

In questo caso il virus permette all‘autore di copiare i dati del telefono infettato ed usarlo per i suoi propri scopi. Sicuramente l‘aspetto più pericoloso di questo virus è la sua forma di contagio: il bug può installarsi nei computer, sia PC che Mac, in modo che lo stesso computer infettato possa contagiare il virus al telefono ogni volta che questo venga connesso nella stessa rete. Il malware potrebbe essere installato in computer pubblici di negozi o cybercafe. Però la cosa non finisce qui: il virus può contagiarsi anche tra iPhone e iPhone se si trovano nella stessa rete. Come tutti i malware uno dei suoi principali fini è quello di riprodursi ed infettare il maggior numero di dispositivi possibili e sinceramente lo fa abbastanza bene.

Poiché sfrutta la stessa vulnerabilità di iKee, la soluzione è la stessa: cambiare la password di default di accesso al telefono per SSH. Il malware attacca solo gli iPhone con jailbreak e non avrà nessun effetto se l‘SSH è disattivato. Pertanto raccomandiamo calorosamente di cambiare la password o disattivare l‘SSH in modo da evitare il contagio, in quanto, a differenza di iKee, questo virus non avvisa.

Appare un altro bug nell’iPhone

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Qualche giorno fa vi parlavamo di un bug che avrebbe infettato vari iPhone in Australia. Sembra adesso che il virus abbia subito una mutazione, realizzando attacchi sullo stesso telefonino, cancellando informazione privata dell‘infettato.

Secondo quanto riportano le fonti, la variazione del virus utilizzerebbe lo stesso metodo del bug anteriore cercando però di rubare informazione privata, come messaggi, lista delle chiamate, registri e tutto quello che si può memorizzare sul nostro gadget. Sempre secondo le nostre fonti, fino al momento sarebbero stati attaccati circa 2 milioni di iPhone (un 8% dei terminali Apple del mondo).

Esattamente come il bug anteriore, questa variante attacca solo gli iPhone con jailbreak, facendo uso del SSH e della password di default. Per questo motivo, raccomandiamo a tutti gli utenti di cambiare la password dopo aver applicato il jailbreak.

Identificato un primo bug nell’iPhone OS

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In Australia, vari utenti dell‘iPhone hanno riportato che misteriosamente il loro telefono ha iniziato a comportarsi in modo strano. Sembra che il problema è dovuto ad un bug il cui unico obiettivo è cambiare il wallpaper con una immagine di Rick Astley, musicista degli anni ‘80.

Il bug si sarebbe trasmesso in vari paesi, anche se ancora non è stato confermato. È importante sottolineare che questo bug solo colpisce i terminali con jailbreak, facendo uso dell‘SSH ed usando la password di default.

Come abbiamo anticipato, si tratta di un bug “buono“, però non abbiamo dubbi che salteranno fuori altri malintenzionati che utilizzeranno lo stesso metodo per rubare dati o prendere il controllo del terminale, incrementando notevolmente la nostra fattura telefonica a nostra insaputa. Vi consigliamo pertanto di cambiare la password dell‘iPhone dopo aver applicato il jailbreak.

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