
Speravo non succedesse però sembra proprio che succederà. Quando venne presentato l‘iPad pensai: “speriamo si possa fare tethering attraverso l‘iPhone così mi risparmio il modello 3G“.
Purtroppo il mio pensiero non si è realizzato, confermato anche dalla risposta che lo stesso Steve Jobs ha dato ad una giornalista che gli ha rivolto la stessa domanda: un categorico e rotondo NO!
Anche se era qualcosa di prevedibile, non per questo comprerò, se mi decidessi a farlo, il modello 3G. Mi molesta abbastanza il fatto che Apple ritorni a pensare di nuovo ai provider di telecomunicazioni, ma sembra che hanno abbastanza peso nelle sue decisioni in questo momento.

Poco a poco si svelano i segreti di una delle novità più importanti presentate da Apple nell‘ultima keynote; non mi riferisco all‘iPad, ma al processore che da vita a tutti gli effetti, movimenti e caratteristiche di questo dispositivo.
Quando Apple disse che l‘iPad utilizzava un processore sviluppato dalla stessa compagnia di Cupertino, ci prese abbastanza di sorpresa. La compra di PA Semi ed incluso alcune dichiarazioni rilasciate da Steve Jobs davano per scontato che questo giorno arriverebbe in qualche momento. Il problema è che durante la ultima presentazione non si disse quasi nulla sul nuovo processore, così che abbiamo dovuto aspettare un bel po‘ prima di conoscere alcuni segreti dello stesso, e molti atri che ancora devono venire alla luce. Queste sono alcune delle ultime novità su questo tema:

Come si era ipotizzato sin dall‘inizio, tutti gli indizi conducono a che l‘iPad, non solo non includerà iBook con il resto delle applicazioni native (iTunes, App Store…) ma sarà disponibile solo per gli Stati Uniti nella prima fase di lancio. Questa scelta sarebbe dovuta principalmente a due ragioni: problemi con i diritti di autore a livello mondiale e la possibilità di aggiornare più facilmente l‘applicazione.
Del resto Apple è stata abbastanza chiara con questo aspetto sin dall‘inizio, pubblicando nel sito ufficiale internazionale come iBook dovrebbe essere scaricato dalla App Store come qualsiasi altra applicazione, invece di essere incluso direttamente nell‘iPad come il caso delle altre piattaforme di vendita di casa Apple, ossia iTunes e App Store. Alla fine della pagina possiamo trovare anche una leggenda che conferma che iBooks sarà disponibile solo negli Stati Uniti, confermato anche dalla totale assenza dell‘iBooks tra le caratteristiche dell‘iPad sul sito ufficiale di Apple UK.
A questo punto, solo possiamo speculare sui piani di Apple per il suo store online di libri elettronici, anche se la ragione più logica per limitare il mercato solo a quello statunitense, dovrebbe a che fare con la differente legislazione che ogni Paese possiede per quanto riguarda i diritti d‘autore. Dall‘altro lato, il fatto che l‘applicazione venga distribuita attraverso l‘App Store, permetterebbe sicuramente un maggior ritmo di aggiornamenti, dato che non sarebbe legata agli upgrade di firmware dell‘iPhone OS per quanto riguarda le applicazioni native.

A poco più di una settimana dalla sua presentazione, possiamo dire che nel mondo della blogosfera sono state rilasciate opinioni di ogni tipo. Apple ha fatto quello che sa fare bene: suscitare passione! Esistono quelli che già amano questo nuovo dispositivo, quelli a cui piace però considerano che non fa per loro e quello che lo odiano con tutta la loro forza.
Non voglio entrare in questa discussione, pertanto se a qualcuno di voi interessa la mia opinione, cerco di riassumerla in una frase:
“The computer for the rest of us.“
Apple si è avvicinata pericolosamente ad un nuovo concetto, ad un nuovo settore del mercato che ancora non risulta chiaro se esiste oppure no. Però dopo la keynote, non so a voi, ma a me è sembrato che Apple, con il suo fiammante iPad, non ci ha raccontato tutta la verità, e che qualcosa se l‘è tenuta nascosta per altre occasioni che verranno, o meglio dire, quando quelli del dipartimento marketing decideranno che è il momento giusto per raccontarcele.
Esattamente come passò per l‘iPhone, quello che abbiamo visto sullo scenario del Yerba Buena di San Francisco la scorsa settimana, è stato solo un prototipo e non una versione finale di un nuovo dispositivo, esattamente come accadde in quella stessa keynote dove, molte domande, dubbi e preoccupazioni rimasero chiuse nel cassetto della scrivania di Steve Jobs, per essere poi rilasciate poco a poco.
La principale ragione per la quale penso ciò, è perché l‘iPad includerà elementi nel suo sistema operativo che passeranno a formar parte dell‘aggiornamento 4.0 dell‘iPhone OS. E se Apple avesse deciso di mostrarci tutto adesso, si sarebbero scoperte molte carte riguardanti i piani futuri sul nuovo iPhone.
Il primo dubbio che mi passò per la testa, fu quando Phil Schiller terminò la presentazione dell‘iWork ridisegnato per l‘iPad. C‘è da riconoscere che hanno adattato perfettamente la suite a questo nuovo dispositivo multitouch e lo stesso Jobs disse che sarebbe stato possibile collegare l‘iPad ad un monitor esterno per lanciare le presentazioni create con Keynote, però, potremo stampare direttamente dal dispositivo?
Dover ricorrere ad applicazioni di terzi, come ad esempio Activeprint, per stampare un documento di iWork, non penso rientri nei piani di Cupertino e nel caso che si dovesse passare il file ad un Mac o PC, la situazione si complica ulteriormente. Può darsi che Bonjour abbia a che vedere in tutto ciò e grazie a questo l‘iPad potrebbe collegarsi ad una stampante per imprimere le nostre creazioni.
Dato che è saltato fuori l‘argomento del trasferimento file, come possiamo trasferire file dal dispositivo al Mac e viceversa? Dovremmo passare per forza attraverso iTunes? Da quello che abbiamo potuto sapere, parlando con fonti vicine al progetto e di cui manteniamo l‘anonimato, non esisterà una struttura di file così come siamo abituati a pensare, ma tutte quelle applicazioni propense a generare file, avranno una cartella interna dove si salveranno i suddetti documenti e che condivideranno con altri dispositivi, e quando si cancellerà l‘applicazione si cancelleranno automaticamente anche tutti i file che contiene.
L‘iPad può connettersi via WiFi con qualsiasi computer e mostrare queste cartelle con i nostri documenti come se si trattasse di una unità di rete con elementi condivisi. Se abbiamo un Mac, questi due dispositivi si comunicheranno tra di loro senza problema, mentre con un PC risulterebbe un po‘ più complicato. Sarà necessario installare Bonjour? Immagino che dovrà esserci una maniera più semplice per passare una presentazione di Keynote al computer senza dover obbligatoriamente passare per Mail.app.
Veramente non avremo applicazioni che correranno in background? Non mi quadra come, se sto realizzando una chiamata importante via Skype e durante la conversazione voglio aprire un e-mail per leggere dei dati necessari a questa conversazione, dobbiamo per forza terminare la chiamata per cercare questi dati e ritornare a chiamare via Skype. Non ha senso!
Una videocamera frontale risulterebbe di grande aiuto per le videoconferenze, proprio adesso che gli operatori si sono sbottonati un po‘ ed hanno permesso ad applicazioni come Fring di realizzare chiamate utilizzando la nostra tariffa dati. Esistono differenti rumor che puntano su una possibile videocamera frontale, però come ho detto, sono solo rumor.
Ricordiamo che Apple considera il Nexus One come il primo vero competitore dell‘iPhone ed anche che, presto, vedremo delle innovazioni interessanti nell‘iPhone 4.0, che lo renderanno ancora una volta unico. Staremo a vedere.

Negli ultimi giorni abbiamo potuto leggere moltissime opinioni personali circa il nuovo dispositivo di casa Apple, l‘iPad, occultando una novità importantissima che ci porta questo nuovo dispositivo.
Come già molti di voi sapranno, l‘iPad sfrutta la potenza di un nuovo processore 100% Apple, conosciuto come A4. Ma quali sono le sue caratteristiche e perché è così importante per quelli di Cupertino? Cerchiamo di rispondere punto per punto.
Le Caratteristiche
Il blog Bright Side Of News ha pubblicato un‘entrata davvero interessante dove si spiegano le caratteristiche tecniche di questo processore.
Secondo le affermazioni del CEO di ARM, Warren East, il processore A4 è un ARM Cortex-A9 MPCore da 1GHz. Questo processore ha la caratteristica di essere non solo una CPU (Unità Centrale di Processo), ma anche una GPU (Unità di Processo Grafica), che tradotto significa: un processore ed un processore grafico in un solo chip.
A parte ciò, l‘A4 presume di un basso consumo energetico grazie al fatto di essere un “tutto in uno“, come abbiamo detto prima, e per il suo sistema di fabbricazione. Pertanto dobbiamo tenere in conto che le famose 10 ore di autonomia, di cui parlava Steve Jobs nell‘ultima keynote, non sono tutte frutto di un‘efficientissima batteria, ma anche dall‘eccellente gestione dell‘energia del nuovo processore.
Importanza dell‘A4
Da dove è salta fuori questo processore? Se facciamo mente locale, all‘inizio del 2009, Apple comprò P.A. Semi, una compagnia che progetta e produce chip di silicio. Questo nuovo processore è il primo risultato di questa costosa compra, il primo processore 100% Apple dell‘era Intel.
Comunque questo cammino non è nuovo per Apple. Molti anni fa, progettava i propri processori di silicio per i suoi Mac insieme ad IBM (i famosi e sempre eterni PowerPC), che decise di terminare di produrre per differenti motivi. Con il nuovo A4, Apple cerca di migliorarsi, concentrando gli sforzi nel progetto di un processore di basso consumo ed alte prestazioni, basato su tecnologia ARM.
Perché possiamo affermare che questo passo è molto importante? Perché, con questa mossa, Apple si mette all‘altezza di compagnie come Intel o Qualcomm nella fabbricazione di processori piccoli, potenti e di basso consumo.
I risultati di questa importante decisione da parte della compagnia di Cupertino, si potrebbero riassumere in tre grandi aspetti:
Che ci prepara il futuro sotto questo aspetto? Sinceramente non credo che Apple ritorni ad introdursi nel mercato dei processori di alta gamma come Intel, dato che questo settore è molto più complesso rispetto a quello dei dispositivi mobili. Però quello che possiamo assicurare è che il cammino iniziato dal processore A4, sarà sicuramente rinforzato dal lancio dei prossimi dispositivi di casa Apple. Di fatto, non ci sono “quasi“ dubbi (concedetemi il quasi!) che l‘A4 sia il processore scelto per il prossimo iPhone. E voi cosa ne pensate?

Il fabbricante di accessori Scosche, produce ormai da tempo un tipo di custodia chiamata kickBACK che fino a questo momento si adattava solo all‘iPhone ed iPod Touch, dotandoli di un supporto per poggiarli su una superficie piana, come un tavolo, in modo da poter riprodurre fil e video e visualizzarli più comodamente.
Sembra che adesso la compagnia lancerà un nuovo kickBACK con supporto per l‘iPad. Il supporto è fabbricato con un mix di policarbonato e caucciù resistente e può essere usato sia tenendo l‘iPad in verticale che in orizzontale con due differenti angoli di inclinazione, uno più chiuso per tenerlo quasi in piedi ed una altro più aperto più comodo per scrivere con la tastiera virtuale del nuovo dispositivo. Per il momento non si conosce il prezzo, però secondo il fabbricante si inizierà a vendere in Primavera e sarà solo il principio di una linea completa di accessori per il nuovo dispositivo di casa Apple.

Sembra proprio che Apple non impara, con il tempo, dai suoi propri errori. Per coloro che hanno la memoria lunga, ricorderete che poco più di un anno fa, la commissione europea che regola la pubblicità in Inghilterra, demandò Apple per emettere annunci ingannevoli in TV. All‘epoca, sembrava infatti che l‘iPhone 3G non era così veloce come Apple faceva vedere nella sua pubblicità.
Adesso sembra che vogliamo ripetere lo stesso errore con il nuovo iPad. La gente di MacRumors si è accorta che nelle distinte immagini pubblicitarie e nei video dell‘iPad, si possono vedere contenuti basati su Adobe Flash, quando invece, nella dimostrazione dello stesso Steve Jobs durante la ultima keynote, abbiamo potuto vedere chiaramente come il nuovo dispositivo non gestisce questo tipo di contenuti.
Ovviamente già sono iniziati a saltare fuori i primi rumor e congetture, anche se crediamo che le immagini sono state modificate apposta per la pubblicità. Infatti, lanciare un annuncio di un dispositivo con un fantastico “mattoncino Lego azzurro“ proprio nel bel mezzo della pubblicità, non è una grande strategia di marketing, anche se mentire ai consumatori non è neanche una buona idea.
Aggiornamento: Sembra che Apple si è accorta che la blogosfera si era accorta (scusate il gioco di parole) di questo “ritocco“ ed ha riportato il mattoncino Lego al suo posto.

Sono state settimane esaustive di rumor e notizie riguardanti la nuova creazione di Apple; le aspettative sono state un crescendo con il famoso Tablet che verrebbe a rivoluzionare questo settore, soprattutto per gli studenti e la necessità di incontrare un dispositivo per risparmiare carta. Dopo quasi 48 ore, quello che presentò Steve Jobs al mondo intero, perdonatemi, però la prima impressione è stata quella di una PORCHERIA!
Le specifiche tecniche dell‘iPad già le conosciamo, e sono abbastanza limitate per poter essere il netbook di casa Cupertino. Il primo errore è quello di aver utilizzato iPhone OS invece di Mac OS X completo, non avere neanche una porta USB e l‘assenza di una camera che oggigiorno sono primordiali per le comunicazioni via Internet. Inoltre iWork per iPad, che sinceramente è stata l‘unica cosa che mi ha emozionato nella keynote, si vende separatamente ogni applicazione.
Indubbiamente ha i suoi punti forti, come le prestazioni grafiche dimostrate con i videogiochi, però diciamolo, se vogliamo sfruttare i giochi perché comprare un iPad quando possiamo avere le stesse prestazioni con un iPhone 3GS? Chissà ci aspettiamo troppo da una compagnia che sempre ci sorprende, però l‘iPad, un semplice iPod Touch con steroidi, non potrà mai sostituire il nostro Mac.
Liberamente parlando, l‘evento è stato una delusione e sinceramente mi aspettavo un nuovo iPhone e l‘iPhone OS 4.0. Continuo ad essere un ammiratore sfegatato della mela, però dobbiamo accettare che è stato deludente quello che Steve Jobs ci ha presentato. Spero proprio che con gli errori che si commetteranno con l‘iPad, si impari la lezione e ci mostrino una tablet che effettivamente funzioni come un computer con tutte le sue funzioni. Cosa pensate voi del nuovo prodotto di Apple?