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Mac OS X 10.6.3 Build 10D552

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La build 10D552 di Mac OS X 10.6.3, che occupa 737.2 MB, già è nelle mani degli sviluppatori ai quali è stato chiesto di investigare specialmente su AirPort, sui Driver grafici e QuickTime. Proprio qualche giorno fa venne consegnata la build 10D548.

Sembra proprio che gli aggiornamenti sono rapidi. Siamo vicini alla versione definitiva?

Adobe Flash pronto per l’iPad

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Uno dei punti negativi che ha presentato l‘iPad e che abbiamo potuto “apprezzare“ durante la ultima keynote, è che come tutti gli altri dispositivi mobili di Apple non è in grado di riprodurre il plugin di Adobe Flash. Questo pregiudica l‘accesso alle principali pagine di intrattenimento come Hulu, mentre la gente di Cupertino cerca mezzi alternativi affinché il riproduttore funzioni nell‘iPad.

Più in là del fatto di poter usare in futuro lo standard HTML5, è chiaro che se Apple attivasse il supporto Flash nei sui dispositivi mobili, quali iPhone, iPad e iPod Touch, noi utenti ne usciremmo beneficiati. Tutto ciò è nato perché, con tutto quello che ha dichiarato Steve Jobs su Flash, che é lento, pieno di errori ed inutile, il CTO di Adobe, Kevin Lynch, dice di essere pronto per ricevere la telefonata di Apple.

Lynch dichiara che nei navigatori dell‘iPhone, iPod Touch e del nuovo iPad in qualsiasi momento, anche se questo sembra che non succederà data la non cooperazione da parte di Apple.

Dichiarazioni di Jobs in una riunione con gli impiegati di Apple

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Recentemente Apple ha celebrato una riunione con gli impiegati di Apple per commentare insieme il lancio dell‘iPad, le sue conseguenze a corto e a lungo termine, le reazioni della competenza e alcuni dei piani della compagnia per quest‘anno. Nella riunione, da quello che abbiamo potuto sapere, sono state rilasciate delle interessanti dichiarazioni del CEO della compagnia, Steve Jobs.

Come prima cosa, Jobs menziona Google confermando la concorrenza tra le due compagnie:

“Per quanto riguarda Google, noi non siamo entrati nel mercato dei motori di ricerca, però loro sono entrati in quello degli smartphone. Non vi equivocate, vogliono terminare con l‘iPhone. Non glielo permetteremo.“

Lascia anche abbastanza chiaro il tema con Adobe:

“Apple non supporta Flash perché è pieno di bug. Quando un Mac si blocca, molto probabilmente è colpa del Flash. Nessuno userà Flash, il mondo si sta muovendo verso l‘HTML5.“

Sicuramente non lascia Adobe in una buona posizione, avendo ragione sul fatto che molti servizi, come YouTube, si stanno muovendo verso l‘adozione di questo nuovo standard.

A parte le dichiarazioni legate con Adobe e Google, si sono ascoltati altri punti che sicuramente sveglieranno la curiosità dei media. Secondo Jobs, tra i piani delle compagnia di Cupertino figurano aggiornamenti aggressivi dell‘iPhone OS, ad un livello che Google con Android non sarà capace di realizzare.

Jobs dichiarò anche che l‘iPad, insieme con l‘iPhone, è uno dei prodotti più importanti mai lanciati dalla compagnia di Cupertino. Si è anche parlato di altri punti importanti per il futuro:

  • Incorporare il team di sviluppo di Lala nel gruppo di lavoro di iTunes.
  • Il prossimo aggiornamento dell‘iPhone sarà uno degli upgrade più importanti.
  • Le linee iMac e MacBook / Pro del 2010 porteranno Apple ad un nuovo livello.
  • Apple non utilizzerà il supporto Blu-Ray fino a quando le vendite di questo standard non aumentino con un buon ritmo, principalmente perché il software di questo tipo di dischi è un “disordine“.

Sembra proprio che quest‘anno non sarà solo l‘anno dell‘iPad. La compagnia di Cupertino ha in programma importanti aggiornamenti di altri prodotti. Staremo attenti alle novità, soprattutto se è lo stesso Steve Jobs a pronunciarle.

Adobe critica l’iPad per il mancato supporto Flash e per l’uso dello standard ePub

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Adobe è ritornata alla carica contro Apple, questa volta criticando la compagnia di Cupertino per la mancanza del supporto Flash nel suo nuovo dispositivo presentato il passato 27 Gennaio e per un uso inadeguato del supporto per libri elettronici ePub.

Dopo un momento vergognoso per Adobe nel quale si mostrata la web del New York Time dove gli oggetti basati su Flash non si visualizzavano (secondo l‘immagine che apre il post), Adobe ha deciso di riprendere le sue critiche contro Apple per il mancato supporto Flash nel nuovo dispositivo. Una delle più amare lamentele di Adobe contro la compagnia di Cupertino è proprio l‘assenza del supporto Flash nella sua gamma di dispositivi mobili, iPhone, iPod Touch ed iPad. Secondo Adobe, la decisione di Apple di non utilizzare questo standard ampiamente utilizzato su Internet, lascia gli utenti senza il 70% dei giochi online così come il 75% dei video pubblicati su Internet. Pagine web come Hulu, ESPN e JibJab, semplicemente non funzioneranno con l‘iPad.

EPUB o ePub (acronimo dell‘espressione Electronic Pubblication), è un formato standard ridimensionale per i file di libri elettronici (e-book) creato dall‘International Digital Publishing Forum (IDPF). Nel formato dei libri elettronici, ePub ne marca il contenuto ma non il formato, che si adatta alle differenti dimensioni degli schermi dei molteplici lettori di libri elettronici presenti sul mercato. Un file EPUB è composto da un file ZIP che contiene 3 fole XML basati su tre standard di codice aperto, come Open Publication Structure (OPS), Open Packaging Format (OPF) e Open Container Format (OCF).

I libri comprati nel nuovo Store di Apple per le pubblicazione elettroniche, chiamato iBook, non sono compatibili con altri lettori di libri elettronici, secondo Adobe. Nonostante sia uno standard aperto, la compagnia accusa Apple di aver modificato lo standard per aggiungervi una specie di DMR che impedisce ai libri comprati nello store iBook di poter essere usati su altri lettori elettronici, anche se i libri di altri store o generati dagli stessi utenti si potranno usare con il lettore di libri di Apple. Adobe dispone di un‘applicazione per la lettura di questo formato sia per Mac che per Windows, chiamata Digital Editions.

Apple ricevette dure critiche per l‘introduzione del DRM nelle canzoni dell‘iTunes Store, che non permetteva di usare la musica comprata nello store di Apple con altri lettori MP3 che non sia un iPod o iPhone. Apple ritirò il DRM dalle canzoni dell‘iTunes Store nel 2009.

Eric Schmidt: “Google ha una relazione stabile con Apple”

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Nonostante notizie e rumor recenti affermano che le relazioni tra Google ed Apple si sono deteriorate, il CEO della compagnia di Mountain View ha indicato durante la conferenza dei risultati economici della compagnia di questo ultimo trimestre, che il laccio tra entrambe le compagnie si mantiene stabile. L‘esecutivo ha ammesso che le due compagnie mantengono la loro alleanza in certe aree, mentre in altre competono per lo stesso mercato.

Schmidt ha riconosciuto che “ha un angolino nel suo cuore per Apple“, dato che fu parte del Consiglio Direttivo della compagnia di Cupertino e descrivendo Apple come una “compagnie gestita bene“.

Un informe recente suggerisce che Apple potrebbe non sentire la stessa cosa per Google, specialmente con l‘integrazione dei servizi di Google nell‘iPhone ed la tanto attesa tablet di Apple. Una fonte non identificata ha affermato che Apple potrebbe star conversando con Microsoft per includere Bing come motore di ricerca di default nell‘iPhone, dichiarazione che è stata rettificata poi da altre fonti.

Una cosa è sicura: Apple e Google mantengono una concorrenza diretta nel mercato degli smartphone: uno con l‘iPhone e l‘altro con il Nexus One.

Ufficiale: Vieni a vedere le nostre ultime creazioni!

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Sognare è gratis, però quando comproviamo che questi sogni si realizzano poco a poco, il sentimento che ne viene fuori è davvero molto gradevole. Questo è quello che sta succedendo in questo momento con migliaia, o meglio, milioni di Macheri che stanno vedendo attraverso la rete come alcuni personaggi conosciuti nel mondo Mac menzionano che Apple sta inviando gli inviti ufficiali per un evento che si terrà il 27 Gennaio.

Questo è quello che abbiamo potuto sapere da un rapido tweet postato dalla gente di Ars Technica: “We just got an invite from Apple for a January 27th event! Post coming soon!“. Tradotto rapidamente: hanno ricevuto inviti da parte di Apple per un evento il 27 Gennaio. L‘evento avrà come tema: “Come see our latest creation“, che tradotto sarebbe: “Vieni a vedere le nostre ultime creazioni“.

Davvero azzeccato (come sempre) lo slogan del evento. Signori, ormai è ufficiale: prepariamoci per assistere ad una nuova rivoluzione!

Offrono centomila dollari ed Apple conferma la tablet

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Troppi rumori intorno alla tablet di Apple: la compagnia di Cupertino non ha detto assolutamente nulla riguardo a questo “ipotetico“ dispositivo e Valleywag voleva assicurarsi una volta per tutte che questo dispositivo esiste realmente. Lo scorso Mercoledì venne lanciato un concorso con il fine di ottenere prove reali e concrete dell‘esistenza della tablet di Apple, con le seguenti offerte:

  • 10.000$ per delle foto
  • 20.000$ per un video
  • 50.000$ per foto o video di Steve Jobs con il nuovo dispositivo
  • 100.000$ per provare il dispositivo per un‘ora.

Sembra che ad Apple non sia piaciuta l‘offerta, dato che alcuni avvocati della compagnia di Cupertino, contattarono immediatamente con il responsabile del concorso, con l‘accusa di motivare i lettori ad azioni illegali:

“[...] L‘infomazione per la quale lei è disposto a pagare, come le foto del prodotto non ancora presentato, sono segreti commerciali di Apple [...] Apple ha mantenuto i tipi di informazione e le cose che vengono sollecitate – il funzionamento, le dimensioni, il nome, il software – come anche qualsiasi possibile dettaglio sull‘aspetto del prodotto, caratteristiche e prototipi, è stretto segreto.“

Valleywag ha ritirato il concorso con un tocco umoristico: Apple è il vincitore, provando l‘esistenza della tablet. Nonostante non si tratti una conferma diretta, dalla carta degli avvocati è chiarissimo che Apple sta lavorando su questo nuovo dispositivo.

Era chiaro il significato di questo concorso: “pizzicare“ Apple in modo da fargli intraprendere azioni legali per così comprovare se realmente sta lavorando sulla tablet.

E voi cosa ne pensate? Credete che tra 11 giorni potremo vedere una tablet con il logo della Mela?

Patente: Contatti nella schermata d’inizio dell’iPhone

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Secondo una nuova patente pubblicata a Giugno del 2008, Apple potrebbe introdurre novità relativamente ai contatti del nostro iPhone, permettendoci di creare un‘icona per ogni contatto che vogliamo nella schermata d‘inizio dell‘iPhone. L‘icona del contatto, a parte che per le chiamate, potrebbe essere utilizzata anche per eseguire un‘applicazione personalizzata per questo contatto, come inviare SMS, Email, aprire il calendario

Un‘opzione davvero interessante per aprire rapidamente quelle applicazioni che utilizziamo spesso per contattare con una persona in concreto. Sarà inclusa questa nuova feature nel prossimo aggiornamento software dell‘iPhone?

Un altro punto, che già abbiamo evidenziato in altre occasioni, è che in tutte le immagini dell‘iPhone che appaiono nelle patenti registrate dalla compagnia di Cupertino, presentano un cerchio puntiforme nella parte superiore alla sinistra dello speaker del telefono. Potrebbe essere una camera frontale utile per le videoconferenze?

iSlate: la concorrenza presenta le proprie versioni

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La tablet di Apple ancora non è stata presentata e già abbiamo le prime notizie delle tablet killer da parte delle compagnie concorrenti.

Il primo si tratta di un computer che già, in passato, venne presentato come concetto da Microsoft, e che durante il CES 2010 è stato presentato da Steve Ballmer battezzandolo con il nome di Microsoft Courier. Il dispositivo è stato fabbricato da HP e sfrutta due schermi multitouch, come potete vedere nell‘immagine che apre il post.

Però questo non è tutto. In Engadget, hanno avuto accesso al Lenovo IdeaPad U1 Hybrid, un computer che si trasforma ad portatile a tablet semplicemente estraendo lo schermo dal dock che include la tastiera. Nell‘immagine sottostante, potete vedere una foto di questo strano dispositivo:
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Non sappiamo ancora con sicurezza se Apple presenterà nell‘evento del 27 Gennaio la sua tablet, ma la concorrenza si è data da fare. Staremo a vedere come risponderanno quelli di Cupertino.

Google Nexus One vs iPhone: Apple si deve preoccupare?

Durante questi giorni, nel mondo della blogosfera tecnologica non si parla d‘altro: il Nexus One di Google. Si, siamo d‘accordo che sarebbe stato lo stesso se lo avesse fatto HTC (che già lo ha fatto) con uno dei suoi nomi, come già lo ha fatto con il Magic, l‘Hero, ecc. Avrebbero potuto utilizzare l‘Android OS su un nuovo smartphone e punto. Invece no, dietro ha un‘etichetta con il nome “Google“ e questo ci fa pensare che non siamo di fronte ad un‘altra HTC.

Perché se Google presta il suo nome ad un nuovo telefonino sarà per una ragione concreta, o no? e se inoltre lo presentano loro stessi, sarà anche per qualcosa, o no? Però la domanda che si possiamo fare è: realmente possiede quelle prestazioni da fare in modo che Apple debba preoccuparsi? La mia risposta è no, almeno per quanto riguarda le sue caratteristiche tecniche, però questo non vuol dire che si debbano impegnare nella seguente versione dell‘iPhone, ma come diremo più avanti, sono altre le cose di cui preoccuparsi, molto più importanti.

Come prima cosa, diamo un‘occhiata alle prestazioni:
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La comparazione include anche la Palm Pre ed il Motorola Droid, da come si può vedere nella tabella di sopra. Se investighiamo un po‘, ci sono differenze sostanziali nelle prestazioni tra l‘iPhone 3GS ed il Nexus One? Realmente no, nulla che non possa essere coperto dalle prossime versioni dell‘iPhone che verranno presentate quest‘anno.

Quello che risulta chiaro da questa comparativa è quello che ci dobbiamo aspettare dalla prossima generazione dell‘iPhone: esecuzione multitask, una fotocamera migliore, un prezzo più basso, ed ovviamente, altre novità che rendano l‘iPhone unico come è stato fino a questo momento.

Però andiamo un po‘ più in là. Come dicevamo qualche paragrafo più in su, sì ci sono motivi per i quali la gente di Cupertino dovrebbe preoccuparsi. Perché diciamo ciò? Perché la marca, il logo Google è presente su questo telefono e nonostante questo non si noti dal di fuori, sì che si nota da dentro. Ci riferiamo alla modo in cui questo smartphone integra i servizi di Google come possono essere Google Maps, Google Voice o Gmail.

Facciamo un riflessione: se Google ha tutta una serie di servizi gratuiti aperti ad altri cellulari come l‘iPhone (YouTube, Maps, ecc.) però a sua volta ha un proprio smartphone, quale secondo voi sarà più sviluppato ed adatto per sfruttare al massimo questi servizi? Il Nexus One ovviamente.

Tutto ciò mi è venuto in mente vendendo i primi video del Nexus One in azione su YouTube. Potete vedere come funzionano Google Voice, Gmail e Google Maps. Vi lascio qui il video solo di Gmail, giusto per vedere a cosa ci riferiamo.

Vedendo ciò, è abbastanza chiaro che la guerra degli smartphone tra Google e Apple non si svilupperà sul terreno delle caratteristiche tecniche, ma bensì su quello delle applicazioni. Chissà la domanda da porsi dovrebbe essere: potrà l‘App Store vincere le applicazioni gratuite di Google?

Questa è la domanda davvero importante. Man mano che il Nexus One, Two e Three vada pian piano acquistando fama, Google lascerà sempre più in secondo piano il suo interesse nello sviluppare e adattare i suoi propri servizi per altri smartphone della concorrenza. Pertanto quello che dovrebbe fare Apple a partire da questo momento è:

  • Prima di tutto sfruttare il vantaggio di essere arrivata prima di tutti gli altri. Mi riferisco al fatto di collocarsi davanti a tutti tecnologicamente, con prestazioni tecniche dell‘iPhone “Four“ migliorate e superiori a quelle del Google Phone (il quale sì che supporta Flash e possiede un riconoscimento vocale invidiabile).
  • Come seconda cosa, Apple dovrebbe ampliare i servizi di valore aggiunto e renderli gratuiti. Stiamo parlando di un eventuale MobileMe gratuito e molto più ampio o di integrare in un modo perfetto servizi che competono direttamente con quelli di Google. E concentrarsi su servizi in cui Google è completamente nulla, come può essere la riproduzione musicale.
  • Come ultimo aspetto, se l‘App Store è il punto forte dell‘iPhone in questo momento, bisogna potenziare questo servizio con una politica più aperta di accettazione delle nuove applicazioni in modo che Android Market non possa arrivare a pestare i piedi allo store di Apple.

Riassumendo: il Nexus One è motivo per il quale Apple dovrebbe preoccuparsi? Per quello che abbiamo scritto in questo post, credo proprio di sì. È ora che Apple si metta al lavoro per stupirci di nuovo?

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