
Steve Jobs usa ancora nel suo telefonino la versione 3.1.2 dell‘iPhone OS: questo è quello che si può vedere nell‘immagine che apre il post. Come possiamo osservare, Jobs inviò la suddetta e-mail utilizzando l‘applicazione iPhone Mail (7D11), fatto che ci fa dedurre che non utilizza l‘iPhone OS 3.1.3, che installa la versione 7E18 del client di posta elettronica.
L‘e-mail sembra essere autentica, dato che proviene da una direzione IP interna di Apple (17.x.x.x). Suppongo che la ragione per la quale il CEO di Apple non si aggiorni alla versione 3.1.3, è che questa versione del sistema operativo dell‘iPhone non include nessuna novità (o quasi), però la blogosfera ironizza dicendo che forse Steve Jobs starebbe usando un iPhone con jailbreak.
Può darsi che Steve stia provando la versione 4.0 dell‘iPhone? Vero o no, la questione è che continua ad utilizzare la versione 3.1.2 come la maggior parte degli utenti dell‘iPhone.

Quantcast, compagnia che realizza analisi e statistiche sul web, ha presentato un nuovo informe sulla quota di mercato tra i distinti sistemi operativi dei dispositivi mobili, dove possiamo osservare che Android è cresciuto molto rapidamente negli ultimi mesi.
Nel grafico che possiamo vedere in apertura, vediamo come l‘iPhone è chiaramente il leader del mercato nel consumo di Internet, quattro volte in più rispetto ad Android, il suo competitore più vicino. Nonostante ciò, le tendenze mostrano che quelli di Apple non possono restare tranquilli.
Infatti, nell‘ultimo mese la quota di mercato dell‘iPhone è diminuita del 3,2%, mentre quella di RIM ed Android sono cresciute considerevolmente. Il mercato degli smartphone di Google è aumentato un 44% in questo ultimo trimestre e quasi si duplicò nell‘ultimo anno, mentre l‘iPhone ha perso tra il 5% ed il 10% del mercato globale durante gli stessi periodi.
Per quanto riguarda invece il numero di utenti e le pagine visitate, l‘iPhone continua in vetta alle statistiche, anche se Android, anche qui, cresce rapidamente.

Che i dispositivi portatili di Apple possano raggiungere temperature elevate non è una novità, però adesso è saltata fuori l‘ennesima patente che riguarda nuovi metodi di raffreddamento con l‘obiettivo di garantire che i futuri portatili funzionino con temperature più accettabili.
Sono quattro le proposte delle patenti presentate:
Per chiudere il post, cito quello che scrive Apple nella sua richiesta:
La dissipazione del calore è un punto importante da considerare nel progetto di questi dispositivi elettronici. Se il calore non si dissipa in modo adeguato, i componenti elettronici possono andare in errore e/o causare danni al dispositivo.

Sicuramente per molti di voi non sarà niente di nuovo, però che diavolo sta succedendo con l‘hardware di Apple? Questa grande compagnia che è Apple e che sempre si è messa medaglie per essere una compagnia innovatrice nell‘introduzione di nuove tecnologie e caratteristiche nei suoi dispositivi inizia a trovarsi più sfasata che mai.
Computer che tardano anni in aggiornarsi, dispositivi che rimangono al di sotto delle loro prestazioni, macchine professionali chiaramente in svantaggio rispetto ad altre macchine similari. Può essere che Apple si stia dimenticando che fabbrica anche computer?
Ultimamente sembra che i dispositivi di Apple apportino solo migliorie in quanto all‘estetica ed alcune caratteristiche minori come tastiere retro-illuminate, trackpad più comodi… cosa succede? Se vogliamo essere oggettivi, possiamo tranquillamente affermare che oggi è quello che sta offrendo Apple nella maggior parte dei suoi computer.
E dico la maggior parte perché la linea iMac sì che si trova all‘altezza dei suoi diretti competitori, aggiornata, con novità interessanti, processori e tecnologia dell‘ultima ora… al contrario del resto dei dispositivi che rimangono “fossilizzati“ da più di un anno sempre sullo stesso hardware.
E mi riferisco a tutta la gamma portatile, Mac Mini e Mac Pro, linee che dovrebbero ricevere un aggiornamento il più presto possibile e che sembra che non arrivi mai.
Da 9TO5Mac si analizzava incluso la relazione tra Apple ed Intel, affermando che non è tutta “rose e fiori“. Alcune evidenze di queste affermazioni sono le uscite di computer HP di 12 pollici con processori i7 progettati per macchine che hanno bisogno di un basso consumo.
Ma scusate, non era Apple la compagnia che riceveva le novità di Intel prima di tutti gli altri grazie alla sua immagine e forma di vendere?
Anche se i processori Intel i7, i5 e i3 non sono proprio un salto enorme rispetto agli attuali modelli, apportano caratteristiche interessanti ed incluso quella piccola potenza extra è interessante per alcuni casi concreti.
Inoltre abbiamo il dettaglio dell‘immagine: anche se questi processori non siano un cambio radicale, sì che “vendono“!. In altre parole, la maggior parte delle persone che non conoscono la tecnologia, si guidano semplicemente per quello che più si annuncia e per l‘ultimo presentato come il migliore ed Apple sta perdendo chiaramente tutti questi potenziali clienti.
Nonostante tutto ciò, c‘è qualcosa che mi fa mantenere la speranza o almeno non cadere nella sensazione che Apple unicamente pensa solo nell‘iPad, iPhone ed iPod. Non molto tempo fa, Steve Jobs rilasciava questa dichiarazione:
“L‘anno 2010 sarà un gran anno per tutti i nostri portatili“.
Sul serio? Se lo ha detto Steve Jobs non dobbiamo avere dubbi su questo, e sicuramente staranno preparando qualche sorpresa o una nuova tecnologia che renda ancora una volta unici i dispositivi Apple rispetto al resto, anche se, fino ad allora, avrò quella sensazione di “decadenza“ che trasmette la compagnia fino ad oggi.
Speriamo proprio che la prossima versione della serie MacBook e MacBook Pro non apporti solo un restyling d‘immagine, ma anche
migliorie soprattutto dal punto di vista hardware.
Ed ovviamente che non si dimentichino della grafica, questo grande aspetto abbandonato da Apple in tutti i suoi dispositivi durante questi anni e decidano includere modelli recenti e non generazioni passate esattamente com‘è successo con l‘attuale iMac.

No, non è uno scherzo! Microsoft regala due MacBook Pro da 2,53GHz e 15 schermo da 15 pollici, insieme con la sua nuova Suite di Office per Mac. Per poter partecipare al sorteggio, è necessario seguire l‘account Twitter @officeformac o fare un retweet di @officeformac includendo l‘hashtag #officeformac.
Prima che corriate come pazzi su Twitter, dovete sapere che il premio è in palio solo per i residenti di Stati Uniti e Canada maggiori di 14 anni, pertanto, il mondo italiano resta fuori da quest‘offerta.
Quello che davvero chiama l‘attenzione di questa iniziativa chiamata Mac Office Loves You, è che praticamente ci troviamo davanti a Microsoft regalando Mac, un tremendo paradosso! Infatti la pagina del sorteggio viene introdotta con questo commento:
“What‘s the perfect gift for a long-term commitment? How about a chance to win a custom color, 2,53GHz MacBook Pro?“
Che tradotto sarebbe: “Qual‘è il regalo perfetto per un compromesso a lungo termine? Che ti sembra della possibilità di vincere un MacBook Pro da 2,53GHz con colore personalizzato?“
Regalo perfetto? Compromesso a lungo termine? Ma stiamo parlando di Microsoft o mi sbaglio? Cosa non si fa pur di vendere qualcosa!

Era proprio quello che ci mancava: per tutti i fan delle reti 2.0, la chat di Facebook è sicuramente un punto forte nella loro vita sociale digitale.
Se fai parte della tribù di Facebook ed hai voglia di parlare con tutti i tuoi contatti in modo più tranquillo, magari utilizzando un client chat da scrittoio, da oggi puoi configurare il tuo account Facebook per poterlo usare con iChat. I passi da seguire sono davvero semplici:
Voilà! Già abbiamo la chat di Facebook integrata perfettamente con il client di messaggeria di serie di Mac OS X.

Questa foto è stata scattata pochi giorni fa nella biblioteca della casa bianca. Possiamo chiaramente apprezzare come alcuni membri del personale dell‘ufficio del presidente usano MacBook per monitorare le interviste a Barack Obama mentre vengono trasmesse in diretta attraverso YouTube.
È chiaro che quando le cose devono essere fatte bene e non sono permessi errori inattesi, è meglio sempre utilizzare un Mac che un PC.
Anche Hitler disapprova il nuovo dispositivo di Apple:

Una delle novità che introdusse Apple con il lancio di Mac OS X Leopard, furono le Pile o Stack, cartelle che visualizzano il contenuto in modo molto gradevole, semplicemente facendo click su di esse.
Questa novità venne “ritoccata“ con il lancio di Snow Leopard, perfezionando i bordi e aggiungendo la possibilità di fare scroll all‘interno della stessa griglia.
Una caratteristica che non include Snow Leopard, è la possibilità di creare Stack personalizzati, scegliendo ad esempio le applicazioni che vogliamo che appaiano e quali no.
Per questa ragione, vi lascio qui un interessante tutorial grazie al quale potremo collocare nel Dock una pila che contenga solo le applicazioni che abbiamo utilizzato recentemente.
Per aggiungerla, dobbiamo semplicemente aprire Terminal ed inserire le seguenti linee di codice:
Una volta che abbiamo eseguito il comando e reiniziato il Dock, ci apparirà automaticamente una nuova Pila con le applicazioni che abbiamo usato recentemente.
Per eliminare la Pila, semplicemente trasciniamo l‘icona della Pila fuori dal dock, come se fosse un‘applicazione qualsiasi.
Carmine Gallo, esperto in comunicazioni ed autore del libro “The Presentation Secrets of Steve Jobs“, riassume in un video (in inglese) gli aspetti principali che caratterizzano e rendono unica una presentazione di Jobs: