
Dopo tanti mesi di attesa, l’applicazione ufficiale di Spotify atterra nell’App Store e approfittiamo dell’occasione per fare una piccola recensione di quello che, secondo molte opinioni, dovrebbe essere o diventerà l’anti-iTunes Store.
C’è da dire che l’applicazione di Spotify arriva abbastanza carica di “problemi” e nonostante molti pensino che riuscirà a competere con l’iTunes Store, personalmente credo che l’unica caratteristica in comune che hanno le due applicazioni è riprodurre musica e poco più.
Il fatto che Spotify per iPhone/iPod Touch sia stato approvato da Apple, non significa che ci troviamo d’avanti ad un’applicazione al livello dello Store Mp3 di Amazon per esempio, che sì entrerebbe in competenza diretta con l’iTunes Store.
Passiamo ad analizzare alcune delle caratteristiche dell’applicazione. L’idea ormai la conosciamo tutti: servire musica in formato streaming in qualsiasi momento ed in qualsiasi posto. Il gran vantaggio di questo è che per la prima volta non importa la capacità del nostro iPhone o iPod, in quanto possiamo contare con milioni di GB di informazione disponibile via internet.
Per accedere al contenuto musicale possiamo optare per la connessione WiFi o 3G. Indipendente dal metodo che vogliamo usare, il risultato è ottimo. Il fatto che sia possibile fare lo streaming attraverso il 3G è un punto molto interessante, soprattutto tenendo in conto quanto questo non piaccia agli operatori mobili. Però solo in modalità WiFi è possibile accedere alle liste “offline“.
Avere a disposizione le liste offline è un’idea davvero accertata dagli sviluppatori. Infatti usare continuamente lo streaming in un dispositivo portatile come l’iPhone non ha molto senso ed inoltre gli utenti dell’iPod Touch avrebbero accesso limitato alla musica non avendo il 3G. Questo piccolo problema è stato risolto in maniera molto semplice: le liste offline hanno la capacità di scaricare le canzoni direttamente nell’iPhone o iPod Touch in modo da poterle ascoltare in qualsiasi momento senza la necessità di una connessione ad internet, sia essa WiFi o 3G.
Davvero interessante anche l’opzione “Force offline mode“, molto utile se viaggiamo molto fuori dal nostro Paese. Infatti, quando attiviamo questo metodo, possiamo accedere unicamente alla musica offline, evitando connessioni involontarie (e abbastanza care!) alla rete dati straniere.
L’applicazione dispone anche di un motore di ricerca proprio, per cercare le canzoni che vogliamo. Dallo stesso dispositivo possiamo amministrare le nostre liste di riproduzione, crearne nuove, cancellarle ed incluso aggiungere nuove canzoni a le stesse. Tutti i cambi che si realizzano nel nostro dispositivo portatile, verranno effettuati automaticamente anche in Spotify del Mac.
Il maggior problema riscontrato è stato l’eccessivo consumo di batteria. Dopo appena un’ora d’uso la batteria dell’iPhone si era dimezzata. Sinceramente un consumo molto alto ed insostenibile.
Ascoltando invece musica già scaricata, il consumo risulta minore ma decisamente elevato se comparato con l’applicazione iPod nativa dello stesso dispositivo portatile.
Altro problema minore è che, nonostante sia possibile usare l’applicazione con l’iPhone o iPod bloccato, non è possibile eseguire altre azioni a parte ascoltare musica.
Come ultimo dettaglio, non dobbiamo dimenticare che l’applicazione è usabile solo da clienti Premium, che tradotto in moneta sarebbero 10 euro mensili in abbonamento. Personalmente non capisco la necessità di pagare per della musica che non possiamo importare e/o esportare da un dispositivo ad un altro.
Se ti piace la musica sicuramente è un buon servizio e se funzionasse in background sarebbe davvero un modo semplice, comodo ed economico di sostituire l’applicazione iPod nativa dell’iPhone o del Touch.